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La Scelta di un vero Gentiluomo, dal 1926

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© p. gallizio, la cravatta rossa, 1961

pinot gallizio

coppola

Esiste un forte legame tra l'arte e le cravatte Coppola.
Legame che si riscontra a partire dal significato della parola stessa arte, ossia l'attività umana fondata sull'esperienza, sullo studio e sull'estro personale volta a creare prodotti a cui si riconosce un valore estetico.
La realizzazione sartoriale delle cravatte Coppola riesce di fatto a nobilitare gli aspetti artigianali del lavoro manuale, fino a trasmutarli in vera e propria opera d'arte.
Così come le linee Canova,David,Matisse e Modignani rimandano, nel disegno dei tessuti, all'opera di questi grandi artisti.

Giuseppe "Pinot" Gallizio

(Alba, 12 febbraio 1902 – 13 febbraio 1964), inizia molto tardi la sua carriera artistica. Autodidatta, dopo un esordio d'ispirazione realista, si orientò verso un’esperienza astratta informale.
Il gesto libero, caratteristico dell'arte informale, venne portato dall’artista alle estreme conseguenze con la sua "pittura industriale": rotoli di pittura prodotti utilizzando il tessuto o la stoffa a larghezza costante, cioè con l’altezza spiegata secondo una modalità industriale.
La vendita "a metro" della tela dipinta avrebbe voluto decretare la fine dell'arte moderna come valore, abbattere cioè il mercato dell’arte ed altresì criticare direttamente la civiltà dei consumi, il tutto uguale, la serie.
L’artista voleva anche dar vita ad un collettivo unitario che doveva svilupparsi contestualmente all’ambiente urbano in cui operava; un nuovo modo di fare arte, frutto di diversi stimoli e diverse competenze: pittura, architettura, moda.
Una sintesi delle arti.



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